Percorso diagnostico

Data la molteplicità delle cause che possono generare gli acufeni, per comprenderne la natura e quindi le possibili terapie, è sempre consigliabile avvalersi di un team multi professionale di cui l’Otorinolaringoitara/Audiologo sono gli specialisti di riferimento, sia per una valutazione approfondita che per determinare quale trattamento può essere più adatto nel caso specifico.

Durante la visita specialistica a seconda del caso verranno effettuate diverse indagini:

INDAGINI STRUMENTALI  

A tutti i pazienti viene eseguito un esame della funzionalità uditiva (esame audiometrico tonale)

A seconda del disturbo rilevato potranno essere eseguiti ulteriori indagini strumentali quali:

  • Esame impedenzometrico
  • Audiometria vocale
  • Acufenometria
  • Soglia del fastidio
  • Matrix test
  • Prove di funzionalità tubarica
  • Registrazione dei potenziali evocati del tronco encefalico (ABR)
  • Indagini vestibolari
  • Videorinolaringoscopia
  • Misurazione della pressione arteriosa

A tutti i pazienti con acufene viene somministrato il Questionario THI utile alla valutazione dell’impatto dell’acufene sulla qualità della vita.

In taluni casi possono essere utilizzati altri questionari di approfondimento.

RACCOLTA ANAMNESTICA per definire:

  • le caratteristiche del disturbo
  • le abitudini di vita e i fattori di rischio
  • le eventuali malattie a carico dell’orecchio
  • l’esposizione a rumore, acuta o cronica
  • l’assunzione di farmaci che possano aver danneggiato l’organo dell’udito
  • possibili situazioni di stress o traumi emotivi
  • la presenza di sintomi quali vertigini, insonnia, emicrania, decadimento cognitivo
  • eventuali patologie sistemiche quali diabete, insufficienza epatica o renale, disfunzione tiroidea, ipertensione, ipercolesterolemia, malattie vascolari, anemia o carenze vitaminiche

Successivamente andrà eseguita la visita dei distretti interessati ovvero l’ESAME OBIETTIVO dell’orecchio, naso, gola, testa e collo.

In taluni casi saranno prescritti eventuali approfondimenti in distretti attigui all’orecchio quali:

a. Rilevazione di problemi dell’apparato vestibolare (organo dell’equilibrio)

b. Disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare

c. Auscultazione dell’area circostante il padiglione auricolare per la rilevazione di mormorii, indici di problemi vascolari

d. Manovre cranio-cervicali

IMAGING NELL’ACUFENE

Talora può essere necessaria l’esecuzione di ulteriori esami dei distretti interessati quali:

e. RMN cerebrale con mezzo di contrasto

f. TC delle rocche e mastoidi

g. Ecodoppler dei tronchi sovraortici

ESAMI EMATOCHIMICI

Alcuni esami ematochimici possono essere necessari per rilevare eventuali situazioni patologiche che potrebbero essere correlati a comorbilità presenti con l’acufene.

Trattandosi di un TEAM MULTI PROFESSIONALE numerose possono essere le figure coinvolte nella diagnosi e riabilitazione dell’acufene.

A fronte di un’ipoacusia rilevata, è prevista una consulenza dell’Audioprotesista che può contribuire ad una terapia riabilitativa.

Inoltre altri professionisti possono concorrere alla definizione o terapia del caso quali: maxillo facciale, ortodonzista, fisiatra, psicologo e/o psichiatra, neurologo, internista, dietologo, allergologo.

In caso di disfunzioni osteo-scheletriche può essere consigliabile la consulenza del fisioterapista o dell’osteopata.

Nella gestione clinico-organizzativa il team può avvalersi della figura dell’infermiere professionale nella gestione clinica dei pazienti.

TERAPIE

Le terapie per l’acufene prevedono soluzioni riabilitative, utilizzo di farmaci, chirurgia dell’orecchio se necessaria, terapia protesica, utilizzo di App specifiche per l’arricchimento sonoro, Neuromodulazione bimodale (Lenire), counselling psicologico.